| SPOT SARDEGNA - AL NORD O AL SUD? |
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| Scritto da Fabio Molinu | |||||||||||||||||
| Lunedì 28 Giugno 2010 07:00 | |||||||||||||||||
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Nord o Sud: è il dilemma del mondo. Per noi sarà invece un semplice parlar dell’Isola, surfabile dall’estremo nord all’estremo sud. A Pasqua abbiamo fatto una scommessa su chi avrebbe surfato di più. Il vento era previsto molto forte, circa 30/35 nodi ovest/nord-ovest ovvero, ponente/maestrale. Alcuni di noi, tra questi anch’io, sono andati a Porto Pollo, altri sono rimasti al sud destinazione Villasimius o Geremeas. Personalmente la Pasqua a Porto Pollo vuol dire l’inizio della stagione calda che vede non soltanto il cambio di stagione o “cambio di armadio”, per quello che riguarda le incombenze domestiche, ma anche e soprattutto, il primo cambio di muta; via quella invernale per iniziare ad indossare quella a manica corta, molto più semplice da vestire e svestire: chi di noi non è mai caduto cercando di sfilarsela ancora umida con l’effetto ventosa sulla pelle e con i lacci con chiusura a velcro alle caviglie che si attaccano ovunque? Quest’anno però, avrei dovuto aspettare ancora qualche giorno per mettere la muta primaverile: probabilmente mi sarei risparmiato il mal di gola!
Primo giorno, sabato: è previsto qualcosa da queste parti, scirocco, ma dove siamo noi nemmeno l’ombra. Arrivano telefonate dal sud, pare proprio che ci sia un bel vento per uscire con vele 5,3 – 5,7. Uno a zero e palla al centro, ma rimangono ancora due giorni: Pasqua e Pasquetta. Certo, il fascino di questo posto, dove si respira windsurf in ogni più piccolo anfratto, fa la differenza. Molti iniziano qui e tanti continuano, pur di tornare ed essere parte integrante di questo paesaggio incredibile, magari sperando di essere immortalati ed esposti sotto forma di poster, cartelloni pubblicitari o semplici cartoline. C’è però chi misura la bellezza dei posti in nodi e quindi torno alla nostra scommessa. La domenica di Pasqua inizia sotto i peggiori auspici: piove. Al sud invece, sta già schiarendo e le probabilità di vento aumentano di ora in ora. Però non arriva nessuna telefonata, ed il vento, previsto nel pomeriggio, tarda ad arrivare. Alle 17, arrivano i primi refoli qui al nord e le nuvole si spostano velocemente; ancora mezz’ora e ci saranno 20 nodi. Faccio il possibile per sbrigarmi e per la fretta infilo malissimo l’albero nella mia P-7 5,4, tanto che esce dal top, il tappino salta e di conseguenza salta anche la mia uscita. Dovrei chiedere a qualcuno dove è finita la mia testa ma è meglio di no. Recuperare il tappino da un’altra vela è quasi impossibile. Va bene, visto che non posso fare altro aspetto telefonate dal sud. Arrivano: sono in acqua addirittura con le 4,7, anche lì è forte e supera i 20 nodi ma anche lì è entrato verso le 17 quindi il risultato non cambia e rimane in vantaggio il sud. Pasquetta ci sveglia con un vento fortissimo, dalla finestra del bungalow riesco a vedere già qualcuno in acqua e le vele sembrano particolarmente piccole. Con il caffè sul fuoco mi vesto e poi, dopo una velocissima colazione con biscotti imbottiti di Nutella, scendo velocemente a piedi nel punto dove ho lasciato la mia attrezzatura. Sull’istmo che divide le due baie il vento mi sposta verso sinistra. Si toccano sicuramente i 40 nodi. Cala un po’ ma sono già in acqua con la 4,0 e non ho voglia di montare la 4,5 che invece sarebbe più indicata. Bellissimo lunedi di vento, mi sparo più di tre ore in acqua poi abbandono per freddo e una voglia di doccia calda sulla pelle, in più il traffico in acqua mi ha un po’ stressato. Arrivano anche oggi notizie positive dal sud, questa volta da Geremeas, dove si esce con vele piccole.
Ci siamo divertiti in tutta l’Isola, il vento è stato generoso ovunque però la scommessa, relativa a questi tre giorni, l’hanno vinta quelli che sono rimasti giù. Il premio: fare più windsurf. Guardando le statistiche il nord della Sardegna risulta di poco più ventoso rispetto al sud ma nella parte meridionale ci sono più giornate di sole; quindi più che quantificare i giorni di vento si dovrebbero quantificare le uscite in windsurf e questo è un compito che risulta difficile. La conclusione è che chi fa windsurf in Sardegna o viene semplicemente in vacanza con la propria attrezzatura, può scegliere un punto qualsiasi tanto uscirà sicuramente, deve soltanto trovare il posto più conveniente dal punto di vista economico: in questo caso però vince sicuramente il sud . Settentrione e meridione si equivalgono, anche per quanto riguarda il tipo di vento che è rafficato, soprattutto quando è maestrale o ponente ma il windsurf unisce l’Italia dove tutti gli altri vorrebbero le differenze: a noi non interessa di che colore è chi surfa o da quale nazione arriva, non ci interessa che lavoro fa o che macchina guida, nel mare siamo tutti perfettamente uguali. Fidatevi di ABCwindsurf
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