| ABC GUIDE:LE CIME DEL TRAPEZIO |
|
|
|
| Scritto da ITA-175 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Venerdì 04 Maggio 2012 07:58 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Con questo articolo vi guideremo nella scelta e nel trim di questo accessorio troppo spesso sottovalutato, ma in grado di cambiare sensibilmente le sensazioni nelle vostre uscite. Le cime del trapezio rappresentano, infatti, per il neofita windsurfer, e dello slalom specialmente, un elemento fondamentale che influisce direttamente sul vostro modo di navigare e sulle prestazioni che in acqua potrete ottenere dalla vostra attrezzatura. E' infatti evidente, che di fronte a materiali altamente prestazionali, come quelli "racing comp", una corretta scelta ed un ancor più un trimming quanto più èerfetto di tutti gli accessori, divenga fondamentale per poter sfruttare le potenziali performance che i vostri materiali saranno in grado, di regalarvi. Iniziamo subito con il dire che la prima fondamentale differenziazione va operata tra cime fisse, di lunghezza predeterminata e non variabile, e cime regolabili, che consentono con sistemi di vario tipo, (attualmente sempre più mutuati da quelli in uso su imbarcazioni a vela), di poter modificare la loro lunghezza per potersi, poi, meglio adattare ai differenti rig, andature e condizioni di vento e mare che andrete ad affrontare.
CIME REGOLABILI La prima domanda a cui vogliamo rispondere è perchè scegliere delle cime regolabili, tra l'altro più costose, piuttosto che cime di lunghezza fissa? La risposta risiede, in realtà, nella stessa differente funzione a cui i due modelli di cime sono chiamate. Partiamo con alcune verità difficilmente sconfessabili. Va detto che una lunghezza più elevata "allenterà" la potenza ed il tiro che il vostro rig vi comunicherà, di modo non solo da consentirvi di star più rilassati anche all'aumentare del vento, ma anche di potervi permettere di trovare, agendo proprio sul parametro della lunghezza e della potenza, un Trim più indicato per il piano d'acqua che andrete a solcare. Per un rider di peso ed abilità nella media, l'esperienza insegna, che un trim troppo basato sulla potenza (ad esempio CIME CORTE A 22" o 24") non sia di per sè proficuo ai fini dell'ottenimento delle massime prestazioni in acqua. Come recitava tempo fa un noto slogan commerciale: "la potenza è nulla senza il controllo" ed anche nel windsurf, una regolazione delle cime basata sulla pura potenza , probabilmente vi regalerà un boost fin troppo eccessivo che non riuscirete a sfruttare neanche all' 70% dei casi. Si può allora indicare come prima regolazione di massima quella di tenere le cime ad una lunghezza media sui 24"-26"-28"(24" o 26" per quelli sotto il metro e 80cm o che usano trapezi alti anche in slalom) essendo un buon punto di partenza su cui poi "lavorare di fino", cm in più e cm in meno, cercando la giusta lunghezza, che sappia regalarvi al contempo prestazioni e comodità. Nell'ambito di questa ricerca, in realtà, grossa parte farà anche l'efficienza del vostro rig, per la serie non caverete una rapa, figuriamoci piacere di conduzione, da una vela "di suo" dotata di un'estrema potenza e con una pressione sulla mano di dietro eccessiva, le regolazioni in questo caso potranno sicuramente consentirvi di migliorare il problema , ma mai di risolverlo del tutto! Viceversa al cospetto di rig efficientissimi, che fanno della leggerezza e dell'equilibrio i loro punti di forza, una lunghezza leggermente ridotta potrà, probabilmente, consentirvi proprio di aumentare le prestazioni max apparentemente ridotte in virtù della quasi eccessiva facilità a spremere il vostro rig. Anche qui, poi, giocherà sempre un ruolo fondamentale la condizioni di chop, o mare formato, e soprattutto l'angolazione che le onde hanno rispetto alla vostra andatura. In genere infatti in presenza di chop cattivo le cime andranno regolate leggermente 1",2" o anche 3" più lunghe e così anche in caso di onda formata sideshore, mentre se uscite in acqua relativamente piatta, o con onda off shore, potrete lasciare le cime alla lunghezza classica, non avendo troppe pressioni da gestire in relazione al piano d'acqua. In verità, a volerla dire tutta, una regola universale buona per tutti i casi,e per tutti i rider, ed aggiungo proficua al 100% con tutti gli stili di navigazione, NON C'E', e ve lo dimostra anche l'evoluzione che anche al massimo livello delle competizioni del nostro sport, il PWA, ha, nel corso del tempo, preso la questione sulla lunghezza delle cime, che da misure intorno ai 30-32 cm è passata, anche in ragione dell'uso di trapezi alti e dei nuovi profili delle vele, a lunghezze vicine ai 26"-28". Assai importate, al pari della lunghezza, è poi un corretto posizionamento delle cime sul vostro boma. E' altra regola generale, valida a prescindere se siate o meno dotati di cime fix o reg, quella di ricercare, innanzitutto ed attentamente, quello che è il centro velico del vostro rig, attraverso prove empiriche che vi dovranno consentire alla fine di poter navigare, per brevi periodi, senza mani, ma solo con l'ausilio del trapezio! Di massima per vele intorno agli 8mq è quella di partire con un posizionamento a circa tre palmi dalla maniglia e poi passare alle regolazioni "finali" in ragione delle sensazioni che registrerete a livello di sforzo sulla mano anteriore o posteriore, spostandole di un cm avanti ed indietro. Per quanto riguarda invece il tipo di sistema regolabile da scegliere, stante la varietà di tipi che affolla il mercato, va detto che la differenza tra un modello ed un altro risiede nella facilità e NB nella precisione che consente il sistema di regolazione impiegato, che per lo più basato su strozzascotte in plastica, può trovare, su alcuni esemplari, come nel le cime della Chinook, alcune vere e proprie chiccherie che impiegano strozza scotte modello cleamcleat capaci di farvi raggiungere immediatamente e con la massima precisione una regolazione ottimale e microcentimetrica . Nella foto sottostante potrete comunque vedere i sistemi maggiormente in uso ed alcune delle regolazioni più originali impiegati sulle cimette regolabili di alcuni brand attualmente in commercio.
Un aspetto importante a cui occorre fare attenzione nella scelta di un modello piuttosto che di un altro, è rappresentato, come dicevamo, dall'efficienza e dalla semplicità del sistema di regolazione spesso rappresentato da uno strozzascotte con anelli di rapido sgancio. Questo sistema in plastica allorchè di ottima qualità,come quello in uso da neilpryde, è spesso in verità più che sufficiente sia a consentire regolazioni precise, che per porvi al riparo da infausti "allentamenti" in navigazione, viceversa sistemi più grandi, e pesanti, si rivelano del tutto superflui specie se non siete adusi a regolazioni frequenti, costituendo solo un inutile ingombro senza reali vantaggi operativi. Una buona via di mezzo è, poi, rappresentata da quei sistemi basati su strozzascotte con molla, modello DaKine o Gaastra, che di dimensioni maggiorate rispetto al passato quando si rivelarono di scarsa durata, rappresentano la soluzione migliore per facili regolazioni anche in andatura, dove spesso i sistemi in plastica con anello sono invece difficilmente utilizzabili con precisione .
CIME FISSE La scelta sicuramente più semplice è però quella rappresentata dalla scelta di cime fisse, che vi metteranno quantomeno al riparo dalla "sindrome delle troppe regolazioni". Se non sapete, infatti, o semplicemente non volete complicarvi troppo la vita in scelte centimetriche, o ancor peggio millimetriche, probabilmente una buona coppia di cimette fisse è ciò che fa per voi. Il consiglio in questo caso, a seconda della vostra altezza e del tipo di trapezio che usate (alto, intermedio o basso), è di dotarvi di un paio di semplici, e cosa non trascurabile più economiche, cime da 24", 26" o 28", posizionarle in prossimità del centro velico della vostra vela e andare in acqua. L'unico accorgimento che non vi potrete permettere è quello di sbagliare la lunghezza, in questo caso, infatti, ci sarà ben poco da fare se non andare nel più vicino surf shop e prenderne un altro paio di dimensione minore, o maggiore secondo le vostre esigenze. Tuttavia se siete certi riguardo la misura che vi serve, o semplicemente non avete particolari esigenze, questo tipo di scelta è sicuramente quella che fa per voi, al limite potrete sbizzarrirvi con un paio di cime dal colore "Fashion" o con attacco unico modello Dakine.
Andrea Cucchi POV: "Utilizzo assolutamente le cime regolabili per lo slalom. Più il vento e’ leggero più le tengo corte, più e’ forte più le tengo lunghe. In slalom dalla 8.6 alla 9.3 passo dalla 22 alla 28. Dalla 7.9 alla 6.3 vario dalla 28 alla 32. E quando c’e’ da usare dalla 6.3 alla 5 utilizzo se il mare è incasinato qualche metro di onda il trapezio wave. Per il formula al contrario uso da anni le cime fisse da 24. Mi sono abituato ad una misura fissa e modifico solo la posizione del mio corpo in base alle necessità delle condizioni, nel vento forte di poppa sarebbero più comode forse 26, ma con un pò di tecnica mi trovo bene cosi. Il modello che uso e’ Point-7 naturalmente. Il punto pratico e’ che si cambiano o mettono senza dover sfilare il terminale come anche i rinvii. In caso di emergenza si possono togliere, mettere, cambiare in un secondo senza perdere tempo.
Il posizionamento e’ semplice. Le metto in posizione sul boma che tra braccio davanti e dietro ho la stessa potenza. Forse leggermente più avanti per avere un 10% in più di pressione sul braccio dietro. Cosi sento meglio quando chiudere la vela con il braccio, e non solo con il peso del corpo al 100%. In questa maniera ho più feeling sulla vela. Poi se aumenta il vento ed aumenta la forza sul braccio posteriore cazzo un minimo la bugna per tornare con la stessa pressione." ROBERT HOFMANN POV: "Per quanto riguarda il trim delle cime del trapezio uso le seguenti misure: - In wave o freewave uso cime fisse da 28, perchè le cime regolabili sono più pesanti e non serve variare l'assetto. Preferisco avere le scotte leggermente lunge, perchè è più facile agganciarsi e sganciarsi per saltare, surfare ecc. Farei però attenzione perchè i diversi brand (per es. MFC, North Sails, Dakine) non hanno sempre le stesse lunghezze tra loro, anche se le scotte dicono 26" o 28", a volte le linghezze variano da marca a marca.
- Per lo Slalom uso scotte Vario 26-32" con il trapezio Seat. Con poco vento preferisco il boma più alto e le scotte un pochino più lunge, e con vento forte,il boma leggermente più basso e le scotte più corte di circa 2-3 cm.
Ciao a tutti i lettori di ABC
Robert"
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Powered by !JoomlaComment 4.0 beta2
|































